La memoria non è mai neutra.
Ci sono ricordi che portano gioia e altri che tornano come un’eco dolorosa.
Alcuni restano sopiti per anni, poi riemergono all’improvviso,
chiedendo di essere guardati ancora, con occhi nuovi.
Questa domanda non invita a restare prigionieri del passato,
ma a riconoscere quali immagini, parole o momenti stanno bussando dentro di te.
Forse chiedono di essere elaborati, forse semplicemente di essere accolti.
Nei Tarocchi, il Sei di Coppe rappresenta la memoria, l’innocenza, il ritorno a ciò che è stato.
Non come nostalgia sterile, ma come possibilità di rileggere il passato con maggiore consapevolezza.
Ogni ricordo custodisce un seme che può ancora fiorire nel presente.
Chiedersi “Quale ricordo ti chiede ancora attenzione?”
significa aprirsi a una forma di guarigione silenziosa,
dove ciò che è stato smette di essere un peso
e diventa nutrimento per il cammino di oggi.