Quando si cercano i tarocchi amore, spesso si desidera una risposta precisa.
Mi ama?
Tornerà?
È la persona giusta?
Ci sarà un futuro?
Domande antiche quanto il cuore umano.
Eppure, forse la domanda più interessante non è cosa prova l’altro, ma cosa sta accadendo dentro di noi.
L’amore come specchio
Lo scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry scriveva:
“Amare non significa guardarsi negli occhi, ma guardare insieme nella stessa direzione.”
Eppure, prima di riuscire a guardare nella stessa direzione, spesso dobbiamo imparare a guardare noi stessi.
I tarocchi, in questo senso, possono diventare uno specchio.
Non perché conoscano il futuro.
Ma perché mostrano ciò che talvolta non vogliamo vedere.
La paura dell’abbandono.
Il bisogno di essere scelti.
La difficoltà di fidarsi.
La tendenza a rincorrere chi si allontana.
Spesso la carta che compare non parla dell’altra persona.
Parla di noi.
Le carte dell’amore
Alcuni Arcani sono immediatamente associati alle relazioni.
Gli Amanti parlano di scelta, non soltanto di romanticismo.
La Stella racconta la fiducia e la speranza.
L’Imperatrice rappresenta la capacità di nutrire e creare.
La Luna illumina le illusioni, le paure e ciò che ancora non è chiaro.
La Morte, una delle carte più temute, parla spesso della fine di una dinamica che non può più continuare nello stesso modo.
In amore, come nella vita, non tutte le trasformazioni sono perdite.
Alcune sono rinascite.
Jodorowsky e il cuore
Alejandro Jodorowsky considerava i tarocchi uno strumento di consapevolezza.
Secondo il regista e studioso cileno, le carte non servono a prevedere il destino, ma a renderci più liberi.
Anche nelle relazioni.
Perché l’amore non cresce dove c’è controllo.
Cresce dove c’è presenza.
Ogni lettura può quindi diventare un’occasione per osservare quali dinamiche stiamo portando dentro una relazione.
Una canzone che parla di amore
Nella celebre “Nothing Compares 2 U“, scritta da Prince e interpretata da Sinéad O’Connor, il dolore della separazione diventa quasi tangibile.
La canzone non parla soltanto della mancanza dell’altro.
Parla del vuoto che si apre quando una relazione ci costringe a incontrare noi stessi.
Ed è proprio lì che i tarocchi possono essere utili.
Non nel riempire quel vuoto.
Ma nel permetterci di ascoltarlo.
Tarocchi amore: una domanda diversa
Forse la domanda non è:
“Tornerà?”
Forse la domanda è:
“Cosa mi sta insegnando questa relazione?”
Oppure:
“Quale parte di me chiede attenzione?”
O ancora:
“Cosa sto cercando nell’altro che dovrei imparare a coltivare dentro di me?”
Le carte non sempre offrono risposte.
A volte offrono domande migliori.
E talvolta è proprio da lì che inizia il cambiamento.
In conclusione
I tarocchi e l’amore hanno una lunga storia insieme.
Ma il loro valore più profondo potrebbe non essere quello di raccontare il futuro sentimentale.
Potrebbero invece aiutarci a comprendere i nostri bisogni, le nostre paure, le nostre aspettative e il modo in cui entriamo in relazione con gli altri.
Perché ogni storia d’amore racconta qualcosa di chi amiamo.
Ma racconta anche qualcosa di noi.